Elisabetta Perrone

Elisabetta Perrone

Psicologa clinica e psicoterapeuta psicodinamica

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3711949613

Psicologa clinica e psicoterapeuta psicodinamica dell’'infanzia e dell'adolescenza, socia fondatrice dello studio, sono iscritta all'Albo dell'ordine Ordine psicologi del Lazio con n°15835.

Da ormai molti anni mi occupo di bambini e adolescenti. Accolgo nel mio studio le loro difficoltà nell'esprimere emozioni, le loro paure, quelle che incontrano a scuola e in famiglia e li aiuto ad affrontare e a dare significato ai piccoli e grandi terremoti della vita come lutti, nascite, separazioni.... Lavoro con le loro famiglie fornendo aiuto e supporto per superare gli ostacoli che incontrano durante la loro crescita. La mia stanza diventa così un luogo protetto, forte e sicuro nel quale portare e stare con il proprio malessere, nel quale poter vedere e riappropriarsi di ciò che fa star bene.

Non uso bisturi, non somministro medicine ne ho lettini sui quali operare. I miei principali strumenti sono la parola e il gioco.

Trovo nel gioco la forma di comunicazione migliore. Il suo potere si esprime nel modo in cui veicola emozioni, significati e messaggi importanti attraverso la sua apparente leggerezza. Il mio lavoro è stare in un altro luogo, vedere da un'altra posizione e permettere ai miei pazienti di guardare da un'altra prospettiva ciò che mi portano.

Ogni bambino e ogni famiglia quando attraversano la soglia della mia stanza di terapia portano con sé un immagine, un quadro, un libro, un racconto a volte una canzone.....e portano quella nota stonata, quell'accordo non melodico, quella macchia di colore, quella frase che fa male e che è stata scritta. Io ho la fortuna di poter vedere tutto quel quadro, di ascoltare tutta quella canzone, di leggere tutto quel libro e di poter perdermi in quel racconto.

Ho la fortuna di poter dare un'altra possibilità a quella macchia, che a volte non disturba l'immagine, l'arricchisce e ne esalta i colori, a quella nota o quell'accordo che forse sono un punto di partenza per una nuova melodia e a quella frase quella parola “sbagliata” che forse è lì per ricordarci che la storia è fatta di brutti ricordi, di scelte sbagliate e di ferite aperte ma che tante sono le risorse che abbiamo per essere arrivati fin qui.